Best of 2014 #Film

Risulta sempre più complicato scegliere quali siano i film più rappresentativi di un anno e il 2014 non è stato da meno. Alcune scelte sono state immediate, imprescindibili; altre hanno consumato molto tempo, ma personalmente scorrendo la mia lista, posso affermare che, come spesso accade, il festival di Cannes ci ha regalato le più grandi sorprese di questo 2014.

Godetevi questa lista di film da recuperare e scoprire e il mio augurio per il 2015 resta sempre lo stesso che sia un anno di passioni e magnifiche visioni.

(la lista non è in ordine di preferenza)

Solo Gli Amanti Sopravvivono – Only Lovers Left Alive di Jim Jarmusch.

In un periodo nel quale tra grande e piccolo schermo siamo invasi da vampire in tutte le possibili varianti, ecco presentarsi la variante d’autore: Jim Jarmusch, Tom Hiddleston e Tilda Swinton, atmosfere gotiche e conturbanti e una colonna sonora per intenditori

The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson

Un circo di colori e personaggi. Lo stile forte e inconfondibile di Wes Anderson che non delude mai.

We Are The Best di Lukas Moodysson

sono pochi gli autori contemporanei che hanno saputo raccontare il mondo degli adolescenti mettendosi sul loro stesso piano, uno di questi è Lukas Moodysson. Divertente, dirompente, punk.

Locke di Steven Knight

Girare un film di 90 minuti nell’abitacolo di un’automobile, mantenendo alta l’attenzione dello spettatore e soprattuto la tensione della vicenda. Fino all’uscita di Locke solo Hitchcock c’era riuscito.

Si Alza il Vento di Hayao Miyazaki

L’ultimo film d’animazione del maestro Miyazaki, summa del suo lavoro e della sua poetica. Struggente e perfetto nella forma.

Frank di Lenny Abrahamson

Frank è un film che riempie di gioia, è la storia di un personaggio totalmente fuori dagli schemi e una tto di accusa nei confronti di un sistema musicale arido e superficiale. Si consiglia la visione della versione originale. Fassbender assoluto.

Il Regno d’Inverno – Winter Sleep di Nury Bilge Ceylan

Il film fiume di Ceylan dal denso impianto teatrale ha conquistato Cannes e anche la mia persona. Il Regno d’Inverno è un film totale nel quale si mette in mostra ogni possibile variabile umana. Lascia senza fiato come un pugno allo stamaco.

Cold in July di Jim Mickle

E’ davvero un piacere per gli occhi vedere tre grandi attori come Don Johnson, Sam Shepard e Michael C. Hall in un thriller atipico, ma dal forte impianto classico come Cold in July e Jim Mickle si rivela un autore da tenere sotto controllo.

Boyhood di Richard Linklater

oltre i confini del cinema reale, un’esperimento geniale di quel grande autore che risponde al nome di Linklater. Girare un film con gli stessi attori nell’arco di 12 anni per raccontare la quotidianità di un ragazzo alle prese con quella sofferta meraviglia che si chiama vita. Storia del Cinema.

Mommy di Xavier Dolan 

Per la prima volta in Italia un film del giovane prodigio canadese Xavier Dolan, Gran Premio della Giuria a Cannes, Mommy sperimenta con la materia filmica e rende originale ciò che può sembrare banale e già visto. Intenso e con grandi interpretazioni.

Annunci