Torino Film Festival 32 – i vincitori e il successo di un festival povero, ma che piace al pubblico.

 

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Si spengono le luci in sala per l’edizione numero 32 del Torino Film Festival diretta quest’anno da Emanuela Martini. Yn festival, come l’ha definito la stessa direttrice, povero ma bello. Nonostante il taglio di budget dell’ultim’ora e la rinuncia a due sale con conseguenti problemi di logistica e di code per gli spettatori, gli incassi hanno registrato un sensibile aumento e anche gli accreditati (professionali e stampa) sono aumentati del 5%.

Dopo i numeri è doveroso parlare dei film che quest’anno sono stati davvero tanti e tutti di altissimo livello. Il pubblico e gli addetti ai lavori hanno apprezzato le scelte della Martini e del suo staff, veramente difficile uscire da una sala e dire di aver visto un film brutto, magari ci si è imbattuti in un film lontano dai propri gusti, ma non per questo meno interessante.

Quest’anno è stato l’anno del ritorno del cinema di genere: horror, thriller, noir, commedia, l’indie e anche western con l’anteprima del meraviglioso film di Tommy Lee Jones “Homesman”. Scelte eccentriche e curiose che hanno lasciato il segno: le sale gremite per i film di un grande autore come Giulio Questi, la scoperta di due grandi personalità artistiche come quella di Josephine Decker e Tim Mickle; la ricca sezione dei documentari, il cinema che non ti aspetti di Onde; per non parlare dei film in concorso che lasciano ben sperare in questi giovani autori dotati di creatività e del loro originale sguardo sul mondo.

L’appuntamento è per il prossimo anno, dal 20 al 28 novembre 2015. Non prendete impegni.

Di seguito tutti i vincitori della selezione ufficiale.

La Giuria di Torino 32 – Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Ferzan OzpetekGeoff AndrewCarolina CrescentiniDebra Granik e György Pálfi assegna i premi:

Miglior Film (€ 15.000) a: Mange tes morts di Jean-Charles Hue (Francia, 2014)

Premio Speciale della giuria – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (€ 7.000) a:

For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz (Ungheria, 2014)

Menzione speciale della giuria a: N-Capace di Eleonora Danco (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: abbiamo attribuito una menzione speciale a quest’opera prima perché dimostra di essere una grande promessa per il futuro e perché ci ha colpito emotivamente e intellettualmente con un ritratto, così lirico e penetrante, dell’Italia di oggi.

 

 Premio per la Miglior attrice ex aequo a:

Sidse Babett Knudsen, nel ruolo di Cynthia in The Duke of Burgundy di Peter Strickland (UK, 2014)

e a:

Hadas Yaron, nel ruolo di Meira in Felix & Meira di Maxime Giroux (Canada, 2014)

Premio per il Miglior attore a: Luzer Twersky, nel ruolo di Shulem in Felix & Meira di Maxime Giroux (Canada, 2014)

Menzione speciale ai personaggi intervistati di N-Capace di Eleonora Danco (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: a tutte le persone intervistate dalla regista, incluso suo padre. Abbiamo apprezzato i loro contributi al film, che sono divertenti e onesti e che ci hanno insegnato moltissimo.

 

Premio per la Miglior sceneggiatura a: What We Do in the Shadows di Jemaine Clement e Taika Waititi (Nuova Zelanda, 2014)

Premio del pubblico a: For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz (Ungheria, 2014)

 

TFFdoc

INTERNAZIONALE.DOC

La Giuria di Internazionale.doc, composta da Marek HovorkaFred Keleman e Jean-Baptiste Morain, assegna i seguenti premi:

Miglior Film per Internazionale.doc (€ 5.000) a: Endless Escape, Eternal Return di Harutyun Khachatryan (Armenia/Olanda/Svizzera, 2014)

Con la seguente motivazione: con la sua sensibilità verso gli elementi più autentici del cinema e il loro uso consapevole e attento, il regista avvicina il pubblico al flusso mutevole della Storia e lo porta quasi a contatto fisico con la realtà. Attraverso la profonda bellezza delle immagini, l’uso del tempo, dei suoni atmosferici e della musica, la solitudine dell’essere umano in questo mondo trascende a un livello metafisico che connette il pubblico con la nudità dell’essere umano, la sua ricerca e la sua lotta per la felicità, la libertà e il desiderio di essere comunità.

 

Premio Speciale della giuria per Internazionale.doc a: Snakeskin di Daniel Hui (Singapore/Portogallo, 2014)

Con la seguente motivazione: per sostenere il regista verso la sua ricerca della verità e di un cinema immaginifico capace di raccontare la complessa storia del suo paese, piena di fantasmi. In “Snakeskin”, Daniel Hui riesce a creare un’atmosfera che permette al pubblico di entrare nella realtà spirituale di quella regione.

 

ITALIANA.DOC

La Giuria di Italiana.doc, composta da Maria BonsantiJacopo Quadri e Marco Santarelli, assegna i seguenti premi:

 Miglior Film per Italiana.doc in collaborazione con Persol (€ 5.000) a: Rada di Alessandro Abba Legnazzi (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per la volontà di raccontare e confrontarsi in uno spazio cinematografico con storie di vita e personaggi.

 Premio Speciale della giuria per Italiana.doc a: 24 heures sur place di Ila Bêka e Louise Lemoine (Francia/Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: un film che si inscrive nella tradizione cinematografica riuscendo ad attualizzarla con generosità nello stile e nel contenuto.

 

ITALIANA.CORTI

 La Giuria di Italiana.corti, composta da Silvia CalderoniNiccolò Contessa e Rä Di Martino, assegna i seguenti premi:

 Premio Chicca Richelmy per il Miglior film (€ 2.000 offerti da Associazione Chicca Richelmy) a:

Panorama di Gianluca Abbate (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per la ben riuscita riappropriazione e rielaborazione di immagini trovate, che diventano inaspettatamente flusso narrativo, componendo un collage urbano dove il presente si trasfigura nella visione di un futuro distopico.

 Premio Speciale della giuria a: Il mare di Guido Nicolás Zingari (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per aver saputo coniugare forza dell’immagine e delicatezza dello sguardo, muovendosi fluidamente tra pura osservazione e spunti drammaturgici.

 

 SPAZIO TORINO – CORTOMETRAGGI REALIZZATI DA REGISTI NATI O RESIDENTI IN PIEMONTE

 Premio Achille Valdata per il Miglior cortometraggio in collaborazione con La Stampa – Torino Sette a:

 Mon baiser de cinéma di Guillaume Lafond e Gianluca Matarrese (Francia, 2014)

Con la seguente motivazione: perché è un omaggio ai film senza età attraverso uno sguardo innocente e sentimentale.

 

PREMIO FIPRESCI

La Giuria del Premio Fipresci, composta da Gerard Casau, Alberto Castellano e Eithne O’Neill assegna il Premio per il Miglior film a:

Mercuriales di Virgil Vernier (Francia, 2014)

Con la seguente motivazione: perché unisce un originale senso di realtà, luogo ed estraneità con estro cinematografico e una poetica umanità multietnica.

 

PREMIO CIPPUTI

La Giuria, composta da Francesco Tullio AltanAntonietta De Lillo Carlo Freccero assegna il Premio Cipputi 2014 – Miglior film sul mondo del lavoro a:

Triangle di Costanza Quatriglio (Italia, 2014)

 Con la seguente motivazione: per la sua capacità di intrecciare in maniera non rituale, storie che si legano in un filo che danno continuità alla memoria del tempo. Il tutto con un’idea forte di regia, attraverso la storia di un personaggio “unico”. Un documentario che dimostra quanto ci sia bisogno di immagini che facciano riflettere lo spettatore.

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