OITNB – Orange Is The New Black

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Non è un caso che fra le serie di grande successo dell’ultima stagione ci siano due prodotti realizzati dal canale di streaming on-line NETFLIX. Stiamo parlando di Orange Is The New Black e House of Cards, le nuove frontiere della fruizione dei prodotti seriali. Il mondo va avanti e l’ Italia resta a guardare. Dei più importanti paesi europei resta l’unico che non ha ancora introdotto il servizio di streaming,(il wi-fi qui è ancora considerata una brutta parola e una connessione internet si paga a caro prezzo). Sotto questo punto di vista siamo un paese del terzo mondo, ingabbiato in dinamiche clientelari di bassi giochi di potere tra Mediaset, Sky e il real canone RAI.

Ma torniamo a noi e dedichiamo il nostro tempo alla serie già divenuta di culto con le tante nominations agli Emmy Awards, l’incetta di premi durante i Critics Choice Awards, e una terza stagione che si preannuncia scoppiettante: stiamo parlano, appunto, di OITNB, la serie ideata da Jenji Kohan e ambientata in un carcere femminile. Tratto da una storia vera che per esigenze di sceneggiatura è stata rielaborata che racconta di Piper Chapman, ragazza borghese di New York che viene condannata a scontare una pena di quindici mesi nel carcere femminile di Litchfield in quanto, anni prima, aveva trasportato una valigia piena di soldi di provenienza sospetta per conto di Alex Vause, un tempo sua amante e legata al traffico internazionale di droga.

Uno dei tanti meriti di OITNB è quello di avere una sceneggiatura ben scritta e ottimamente interpretata da un cast quasi tutto al femminile con attrici giovani e meno giovani, perfette nei panni scelti per loro dagli autori. I caratteri dei vari personaggi e le varie situazioni si alternano e si fondono tra il dramma e la commedia scorretta. Se nella prima serie le storie delle inquiline del carcere facevano da sfondo alle vicende della coppia Chapman/Vause e della presa di coscienza da parte di Piper dell’esistenza di un suo lato oscuro e irrisolto; nella seconda, invece, si è voluto dare ampio spazio alle storie delle altre ospiti e, addirittura sono stati aggiunti nuovi personaggi e nuove linee narrative.

Quindi, mescolanza di generi, rischio e continuo spiazzamento dello spettatore, variando la linearità e la struttura del racconto, fanno sì che chi guarda la serie resti incollato alla poltrona e divori episodio, dopo episodio.

OITNB è diventato un punto di riferimento per tutta la comunità LGBTQ, vuoi per le tematiche trattate senza ipocrisia, ma addirittura all’insegna de politically scorrect e vuoi anche per la presenza di Laverne Cox la prima transessuale a ricevere una nomination agli Emmy Awards e la prima a conquistare la copertina del TIME. La Cox ormai è diventata un’icona e portavoce dei movimenti per i diritti LGBTQ e i diritti di tutti, contro l’omofobia e tutti i tipi di discriminazione.

Salta subito agli occhi come Jenji Kohan e il suo staff abbiano saputo mettere insieme una squadra davvero affiatata sia dentro che fuori dal set basta scorrere i profili social legati alla serie e ai suoi attori.

La prima stagione di OITNB è stata trasmessa in Italia sulla piattaforma Infinity di Mediaset e da settembre sarà programmata sul canale digitale Mya.

Attualmente è in lavorazione la terza stagione e per tutti quelli che ormai non possono più fare a meno delle detenute del carcere di Litchfield, non resta che aspettare il prossimo anno. Per tutti gli altri, non resta che essere travolti dalla moltitudine di emozioni che riesce a suscitare questa geniale serie tv. 

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=fBITGyJynfA

 

 

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