Critica di un film non visto

Le recensioni #acazzodicane di Michele Covolan.

Qui si fa la storia della recensione cinematografica, anzi, qui si fa il futuro.

Per anni i critici ci hanno ammorbato l’esistenza con recensioni insopportabili, pieni di paroloni assurdi che manco loro ne sanno il significato, e soprattutto apprezzando film che piacevano solo a loro e demolendo qualunque film piacesse vagamente al popolo.

Tutto questo finisce qui, oggi, adesso, su Border Radio, la radio più amata dai non udenti, così come American Hustle è il film preferito dai non vedenti.

Oggi infatti vado a esporre per voi la prima recensione della storia fatta senza aver visto il film e senza fingere di averlo visto.

Questo secondo aspetto è fondamentale, visto che di recensioni fatte da chi non ha visto il film è pieno il mondo, ma nessuno lo rivendica come elemento di pregio. Nessuno tranne noi.

Dunque, procediamo.

Titolo: non me lo ricordo, ma è il film quello con Redford da solo sulla barca a vela.

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Cast: la barca a vela, il mare, Robert Redford. Non so se ce ne sono altri, nel trailer al cinema ho visto solo lui.

Produzione: a occhio Stati Uniti, 2013.

Trama: c’è Robert Redford su una barca a vela, ma la barca vela per un motivo che non so o che comunque non mi ricordo c’ha tipo un buco, per cui imbarca acqua, e lui non riesce a chiedere aiuto, insomma, la barca è in merda e lui è da solo nell’oceano.

Finale: boh, non l’ho visto, ma possiamo fare alcune ipotesi.

Finale realistico: la barca affonda e lui muore.

Finale holliwoodiano: lui si salva con le sue forze e con il grande sogno americano.

Finale probabile: quando sembra finita viene salvato.

Finale alla film intellettuale: era tutto un sogno che simboleggia l’uomo moderno che teme la solitudine e i buchi nelle barche.

Finale che ci piacerebbe: arriva un panfilo con a bordo Bradley Cooper, Giuseppe Tornatore, Bettino Craxi e Eugenio Scalfari. Redford salta a bordo, stacca la testa a Bradley Cooper, getta Tornatore in pasto agli squali e stacca la spina a Scalfari. Con Craxi vanno in Tunisia e se la godono.

Ma veniamo al giudizio sul film non visto: bruttino. Chiaramente il film è stato fatto perché se ne parli, e mica è un caso che nel scegliere un film da recensire tra le centinaia di film che non ho visto mi è venuto in mente questo. Però sta storia di un attore solo in barca a me pare un po’ una stronzata, dai, manco un dialogo, a meno che non parli da solo, insomma, che due palle.

Cioè, dai, se ti dico “guardiamo un film di mare, barche rotte e rischio di morte” tu mi rispondi “ah sì, figata, gran film Lo squalo”, mica ti viene davvero voglia di seguire l’epopea di Redford da solo con le sardine. L’uomo che sussurava alle sardine, solo questo ci mancava. In pratica un film muto come un pesce, che raccomandiamo giusto ai nostri ascoltatori non udenti. Almeno devono aver risparmiato sul doppiaggio.

Voto finale: 5.

Ma comunque non l’ho visto.

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