THE BUTLER

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L’idea di The Butler nasce dall’articolo “A Butler Well Served by This Election” scritto dal giornalista Will Haygood e pubblicato sul The Washington Post, che narra la vicenda di Eugene Allen (in fase di scrittura del film il nome è stato cambiato in Cecile Gaines), maggiordomo della Casa Bianca per più di trent’anni.
Il giovane Cecile Gaines, dopo aver imparato il mestiere di domestico, lascia la Georgia e i suoi campi di cotone in cerca di condizioni migliori. Cecile incontra Gloria e si sposa, crescono due figli studiosi e diligenti e, infine, arriva il prestigioso lavoro nella casa dei presidenti. Tutto sembra perfetto, ma fuori il mondo sta cambiando, c’è sete di diritti e di uguaglianza e questa necessità spesso sfocia in atti di terribile crudeltà.
Lee Daniels, forte del fatto che solo un regista di colore può essere in grado di raccontare l’America degli afro-americani (da queste dichiarazioni si capisce la feroce critica nei confronti del Django Unchained di Tarantino), continua il suo percorso di narrazione dell’America iniziato con il pregevole Precious; in quest’ultimo il racconto è originale, schietto e diretto mentre per The Butler Daniels utilizza un linguaggio più convenzionale che rende il film un pamphlet hollywoodiano di sicuro impatto emotivo che vi strapperà più di una lacrima grazie anche alla straordinaria interpretazione di Forest Whitaker –  perfetto sia nei panni dell’invisibile maggiordomo testimone silenzioso delle decisioni di sette presidenti degli Stai Uniti d’America, che in quelli del padre di famiglia. E di un ricco cast che comprende fra gli altri: Jane Fonda, Alan Rickman, Oprah Winfred, John Cusak.
Danny Strong e Lee Daniels snodano il racconto attraverso questo continuo gioco fra i tumulti e conflitti interiori del protagonista: le incomprensioni con il figlio maggiore militante nei movimenti di lotta per i diritti civili – prima con i Freedom Riders, poi con Martin Luther King e con il gruppo rivoluzionario delle Black Panther, i suoi continui arresti e la partenza per il Vietnam del figlio minore. E quelli della Storia: la difficile apertura nei confronti delle minoranze, l’attentato a Kennedy, l’assassinio di Martin Luther King, la guerra in Vietnam, Nixon e il Watergate.
Un’intensa parabola che dal profondo sud americano degli anni Venti arriva all’elezione di Barack Obama, portatrice di speranza e di un nuovo corso, ma The Butler è, soprattutto, un film che racconta un fondamentale pezzo della Storia americana da un punto di vista del tutto innovativo, quello della  comunità afro-americana, attraverso una ricostruzione precisa e, in alcuni casi, didattica degli eventi.

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