Prometheus

Dopo mesi di attesa, aspettative alle stelle, arriva la delusione. Perchè sì, Promotheus non è un bel film. Questa volta Ridley Scott sbaglia il tiro, realizzando un film che non è, né il prequel del tanto amato Alien, né un prodotto di fantascienza che racconta qualcosa di nuovo, in maniera nuova.

La sceneggiatura è in molti frangenti imbarazzante, sconclusionata; nel momento in cui credi che la storia sia finalmente arrivata ad una svolta importante ecco che un episodio inutile, una caduta di stile fa calare il livello di attenzione e di entusiasmo; e la storia che sulla carta potrebbe essere decisamente promettente, si perde e non porta da nessuna parte. Piena di sequenze che cercano solo di creare meraviglia e sconcerto: come l’asportazione della “cosa” che porta in grembo la stravolta Noomi Rapace e episodi che ti fanno pensare, ma come avrà mai fatto Scott, Ridley Scott, a scrivere, ma ancor prima a concepire una cosa del genere. Mi riferisco alla scena in cui i due scienziati rapiti dalle movenze di un essere strisciante si mettono a giocare con quest’ultimo come se fosse un gattino impaurito, risultato: un momento di splatterume gratuito con evidenti riferimenti sessuali che ci si poteva decisamente risparmiare. Se era calato il livello di attenzione e entusiasmo, a questo punto si perde in credibilità.

Gli attori, poi, sono al di sotto del loro potenziale. Charlize Theron che fin dal lancio promozionale sembrava dover essere la protagonista assoluta del film, invece, ricopre un ruolo marginale e a tratti inutile. Micheal Fassbender (nel complesso il personaggio più riuscito) è un moderno Hal 9000 in carne ed ossa, ma anche un Bishop, alla fine anche lui smembrato, più glamour con quella sua capigliatura così platinata.

Tutti gli altri fanno parte del grande calderone di personaggi poco incisivi e poco determinanti , non per demerito loro, ma (come già detto) per colpa di una sceneggiatura carente che fa acqua da tutte le parti.

Certo a livello visivo c’è grande cura per gli effetti speciali, immagini imponenti che risultano ancora più spettacolari con la visione in 3D, ma tutto questo non basta.

Il Prometheus di Ridley Scott ,colui che nel lontano 1982 aveva riscritto le regole del genere regalandoci forse uno dei film più belli di sempre diventato un cult movie per generazioni e generazioni (parlo ovviamente di Blade Runner), colui che è anche riuscito a realizzare alcune delle pagine più interessanti della serialità televisiva; beh lascia un po’ di amaro in bocca.

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