Come non detto

Sulla scena italiana irrompe un film che non ti aspetti, una commedia in salsa romana dalla tematica, qui da noi, ancora scottante: il coming out. Per chi non lo sapesse coming out significa uscire allo scoperto, svelare qualcosa di sé, in questo caso il proprio orientamento sessuale.

Mattia sta per partire per Madrid dove ad aspettarlo troverà il suo fidanzato Eduard. Quest’ultimo per fargli una sorpresa e conoscere i suoceri si fa trovare a Roma, non sapendo che in realtà i genitori di Mattia non sanno niente della loro relazione.

Dicevamo una godibile commedia, mai banale e superficiale che affronta con il sorriso sulle labbra una questione non sempre facile da risolvere per chi ne è protagonista.

A fare il film diretto da Ivan Silvestrin, oltre ai dialoghi serrati e il rincorrersi di situazioni ad equivoci, è il cast. Decisamente affiato ed efficace. Un’ottima Monica Guerritore, alle prese con il personaggio della mamma ingenua e a tratti isterica e un sempre esilarante Ninni Buschetta.

Bravi anche i giovani: dal protagonista Josafat Vagni alle Mtv girl Valeria Bilello e Valentina Correani e come non menzionare Francesco Montanari che lasciati i panni del temibile Libano di Romanzo Criminale, diventa una superlativa drag queen.

Insomma, fa piacere vedere che anche qui in Italia, piano piano (forse anche troppo) iniziamo a sdoganare film con tematiche omosessuali prima di Come non detto è uscito Good as You (tratto da una piecés teatrale di successo), ma siamo ancora lontani dalla schiettezza con cui gli americani e inglesi trattano questo genere, soprattutto nel piccolo schermo. Mi viene in mente Qeer as Folk, The L word, Will & Grace (per rimanere in ambito commedia), o il più recente Hit & Miss, serie tv inglese con protagonista un killer transgender interpretata dalla formidabile Chloe Sevigny.

Chissà se l’on. Giovanardi sarà andato al cinema a vederlo?

Finale a sorpresa.

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