Millennium – Uomini che odiano le donne

La saga Millenium, tratta dai romanzi di Stieg Larsson, torna al cinema con un film firmato da David Fincher.

Incominciamo dicendo che vale la pena andare a vedere questo film, non fosse altro che per la vera e propri esperienza sensoriale che provoca  la visione dei titoli di testa:  meravigliosi, potenti, coinvolgenti che molto ricordano i music video d’autore della cantante islandese Bjork  e che, già da subito ci immergono nelle atmosfere , prima del romanzo e poi del film,  atmosfere cupe e livide dell’inverno scandinavo.

Nonostante la lunghezza importante del film 150 minuti ca. e la trama decisamente complessa e intricata, Fincher riesce a mantenere alta la tensione e il livello di attenzione e coinvolgimento dello spettatore.

Classica, ma interessante la struttura narrativa: prima seguiamo le vicende dei due protagonisti parallelamente, da un lato Mikael Blomkvist , un giornalista economico d’assalto e,  dall’altro, Lisbeth Salander investigatrice privata dai metodi poco ortodossi. In seguito le loro vicende si unisco, si sovrappongono per portare avanti le investigazioni su una serie di omicidi di donne. Per poi, sul finale, ritornare nuovamente distinte.

E poi, come non parlare della rivelazione Rooney Mara che per questo film, da ragazza della porta accanto acqua e sapone, si è totalmente trasformata in Lisbeth Salander  eroina dark disturbata tutta tatuaggi e piercing. Personaggio psicologicamente complicato, emotivamente fragile, ma dotata di un’ intelligenza e scaltrezza sorprendente che ruba totalmente la scena al più famoso Daniel Craig che non delude.

Sicuramente il primo di una lunga serie di film.

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