A.C.A.B. – All Cops Are Bastards

 

Stefano Sollima porta sul grande schermo il romanzo omonimo di Carlo Bonini.

Acab è l’acronimo di All Cops Are Bastards usato dagli skinhead nell’ Inghilterra degli anni 70 e poi naturalizzato un po’ ovunque.

I protagonisti di questo film che ha messo d’accordo un po’ tutti, dalla critica agli spettatori (si vedano gli ottimi incassi per un film italiano che non è una commedia), di meno i politici, probabilmente; sono tre agenti della celere, i così detti “celereni” quelli che durante manifestazioni, pacifiche e non, cercano di mantenere l’ordine, oggetti di scherno, sono lasciati soli dalle istituzioni e da chi dovrebbe salvaguardare il loro operato

Per questo, spesso e volentieri, per risolvere questioni di “pulizia e ordine”, forti delle lori posizione e delle loro idee, si fanno giustizia da soli.

Acab è un film duro che non fa sconti a nessuno, mostra in maniera onesta le due facce di una stessa  medaglia: l’odio e la violenza, di certo non latente, che alberga i più diversi strati della società senza guardare, appartenenza politica, estrazione sociale, fede calcistica.

Ottima la messa in scena e la sceneggiatura, efficaci gli interpreti: Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti e Domenico Diele insomma quando L’Italia realizza qualcosa di buono è peccato non andare al cinema.

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