The Help

Basta un sussurro per cambiare.

Così recita il sottotitolo del film di Tate Taylor tratto dall’omonimo best seller di Katryn Stockett.

Siamo nel Missisipi degli anni 60, un luogo dov’è non è facile vivere se sei donna, viste ancora come regine del focolare che si devono occupare solo di vestiti, acconciature e serate di beneficenza, figurarsi se sei donna e di colore. L’unica aspirazione che puoi avere e quella di diventare la domestica di una di queste viziate signore bianche borghesi, anaffettive nei confronti dei propri figli e che come unico passatempo hanno quello di vessare quotidianamente queste povere, ma forti e oneste donne che lasciano a casa i propri figli per allevare quelli delle signore bianche.

Ma nella piccola cittadina di Jackson le ragazze bianche non sono tutte così. Skeeter è una sensibile e intelligente ragazza appena uscita dall’università e con la passione per la scrittura che decide di voler aiutare queste meravigliose donne, scrivendo di loro.

Non siamo di certo ai livelli di durezza del colore viola, ma per rendere l’idea di quello che potesse essere l sud degli States negli anni 60, basta e avanza. Il film è di una delicatezza impressionante dall’impianto estremamente classico che ricorda  le atmosfere del Forrest Gump di Robert Zemeckis.

Il cast è formidabile, su tutte Viola Davis e Octavia Spencer che sicuramente faranno incetta di premi.

In the Help c’è anche il tempo di ridere e di gusto; e sappiate che dopo aver visto questo film le torte al cioccolato non saranno più le stesse.

Annunci