Midnight in Paris

Il grande ritorno del prolifico regista newyorkese, una commedia girata nella splendida ville lumière, Parigi.

Protagonisti: uno scrittore in crisi (nevrotico, stralunato e tendente alla depressione che tanto ricorda il Woody di Io &  Annie) in procinto di sposarsi con una ricca e bella ragazza e  una miriade di personaggi arrivati direttamente dai ruggenti anni 20: Hemingway, Ezra Pound, Picasso, Salvator Dalì, Bunuel, e tutti gli artisti  che hanno fatto grandi le avanguardie.

Si, perchè il nostro scrittore si ritroverà immerso magicamente in questo mondo perduto e riuscirà a ritrovare la fiducia, in se stesso e nel proprio talento e riuscirà persino ad innamorarsi della bella Marion Cotillard.

Si ride un sacco in questo raffinato altrimenti radical chic, viaggio nel tempo, ma c’è tempo anche per le riflessioni: in ogni epoca si  pensa che il passato sia meglio del presente che si vive.

Ottimo il cast, dove spiccano su tutti, oltre a Owen Wilson, Adrien Brody e la sempre magnifica Kathy Bates.

Come sempre splendide le musiche, ma non poteva essere altrimenti.

Il miglior Woody Allen dai tempi di Match Point.

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