Pina

Doveva essere un film della Bausch, fatto dalla Bausch, purtroppo non è stato così vista la prematura scomparsa dell’acclamata coreografa e ballerina che ha rivoluzionato il mondo di concepire l’arte con le sue idee espressive di rottura Il teatro danza. Wenders non confeziona un film omaggio un documentario Pina straordinaria esperienza visiva e d’ascolto.

Un film poetico, appassionante, potente.

Solo il 3D poteva i rendere pienamente lo spessore delle linee tracciate nello spazi, dai ballerini che esprimo quella forza/fragilità cardine dell’opera della Bausch.

La leggerezza dei movimenti inserite in queste strutture architettoniche ultramoderne,  metropolitane,  o nel  bel mezzo della natura, un contrasto e insieme un’unione superlativi.

Ai primi piani dei suoi ballerini sono affidati i pensieri a lei dedicati. Poche le immagini di reportorio della Bausch, molte quelle tratte dai suoi più famosi spettacoli.

Vitalità, solitudine e nostalgia.

Un’opera importante, non solo per gli appassionati di danza.

E io sono in prima fila. Infatti, ho conosciuto l’opera della Bausch solo grazie a un altro grande maestro, Pedro Almodovar. La scena iniziale di Parla con Lei è tratta dal CaffèMuller.

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