La Peggior Settimana della Mia Vita

La peggior settimana  è quella che precede le nozze di Paolo un pubblicitario quarantenne e Margherita giovane veterinaria borghese cresciuta in una grande villa sulle sponde del lago di Como.

Alessandro Genovese sceneggiatore di Happy Family si cimenta come regista in questa commedia che prende le mosse da quel sottogenere chiamato cringe comedy, ovvero un susseguirsi di gag ed equivoci imbarazzanti che si sviluppano in maniera esponenziale fino a sfiorare il paradosso,  ma non riesce a reggere i ritmi tipici di questo genere vedi Ti presento i miei, i nostri . Le gag seppur divertenti sono intervallate da momenti lenti e frammenti da commedia romantica che stonano con il tutto.

Genovese vorrebbe conferire una nuova dignità alla commedia italiana, andando oltre i tipici meccanismi del cinepanettone , confezionando una commedia garbata e brillante  , ma ci riesce solo parzialmente. L’intreccio è decisamente povero e tutto ruota intorno agli attori, un Fabio De Luigi per la prima volta co-sceneggiatore che ripete un po’ quelle smorfie  e quei tic che abbiamo visto in tv.  Alessandro Siani, il suo personaggi è poco caratterizzato e quasi buttato lì solo per sfruttare il successo avuto con benvenuti al sud.

Una nota felice le interpretazioni di due grandi Antonio Catania e Monica Guerritore che in una inedita veste comica è decisamente credibile e nonostante il tempo che passa con  il suo fascino riesce a rubare la scena alla giovane e fresca  Cristiana Capotondi e la mitica Gisella Sofio, l’unica che riesce a regalarci momenti di  genuina cattiveria.

Insomma una commedia modesta, poco originale visto che è tratta da una serie tv omonima della BBC, ma che riesce a strappare qualche ristata…

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